Gianmarco Tamberi

La biografia

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Lo sport è un elemento fondamentale nella vita di Gianmarco Tamberi: “È stato formativo trovarmi in un ambiente che mi ha permesso di sprigionare tutta la mia energia, spiegare le ali. Mi sono sentito libero”. Nel 2016, al massimo della sua forma fisica, Gianmarco è il favorito per la medaglia d’Oro di salto in alto a Rio. Sfortunatamente, durante l’ultimo meeting prima dei Giochi, mentre tenta di superare i 2,41 per battere il record italiano da lui stesso stabilito con il salto precedente, si infortuna gravemente alla caviglia. Addio Olimpiadi! Gianmarco però non è uno che molla! Attraverso la determinazione, il duro lavoro eil supporto di fan, amici e famiglia, sta lottando per tornare più in forma di prima. Nulla lo terrà lontano dalle prossime Olimpiadi. Tokyo 2020: Gianmarco ci sarà!

“L’allenamento, il duro lavoro e i sacrifici saranno ripagati. A Tokyo nulla mi fermerà. Nulla!”.

Gianmarco Tamberi è un venticinquenne, campione di salto in alto, originario di Ancona. Allenato dal padre, atleta olimpico nella stessa disciplina, Gianmarco nutre da sempre  il sogno di essere un Campione Olimpico. Nel 2016 conquista l’Oro ai Mondiali Indoor e agli Europei, detenendo tuttora il record italiano di salto in alto, con 2.39m.

Fin da bambino”, ricorda Gianmarco, “ho avuto difficoltà a trovare equilibrio tra il mio desiderio di competere e vincere, e altri aspetti della mia vita”. Insieme alla dedizione e all’impegno indispensabili per primeggiare nel salto, arrivano però anche i sacrifici. Così Gianmarco deve accantonare la sua aspirazione infantile di giocare un giorno tra i professionisti della NBA.



“È stato il sogno che avevo fisso in mente a darmi la forza di andare avanti. Il sogno di quella medaglia d’Oro Olimpica, che sarà mia!”:

Gianmarco ha introdotto la spettacolarità dell’NBA nel mondo del salto in alto, grazie anche a un suo particolarissimo “marchio di fabbrica”: gareggia con metà barba. “Mi piace stare sulla scena e intrattenere il pubblico offrendogli la mia parte migliore”, ammette e conferma che sono i fan e i sostenitori a spingerlo verso il successo: “Hanno dato forza al mio sogno e mi hanno aiutato ad arrivare dove sono oggi”.

Gianmarco è considerato il favorito per la conquista della medaglia d’Oro a Rio 2016, dopo che durante l’anno ha trionfato in ogni competizione alla quale ha preso parte. “È stato il sogno che avevo fisso in mente a darmi la forza di andare avanti dopo l’infortunio”, confessa oggi ripensando al passato. “Il sogno di quella medaglia d’Oro Olimpica che sarà mia!”. Nel 2015, Gianmarco aveva battuto il record italiano indoor ed era arrivato ottavo ai Campionati del Mondo a Pechino.



“addio mia rio!”

Sentivo che la realizzazione del mio sogno era ormai a portata di mano”, confessa Gianmarco rivivendo la gara fatale nel Principato di Monaco, ultimo suo impegno sulla via di Rio. Superata l’asticella dei 2,32 metri al primo tentativo, eguagliato il primato italiano a 2,37, stabilito il nuovo record nazionale di 2,39 metri, Gianmarco si accinge allo sforzo supremo per sconfiggere il muro dei 2,40 metri. L’asticella è pronta a 2,41, ma il disastro è in agguato...

Svegliatemi da questo incubo”, scrive subito dopo sulle sue pagine social. “Tutti questi anni di sforzi erano finalizzati a quest’unica gara! Arrivederci Rio, ADDIO “MIA” RIO!” Nel secondo tentativo ai 2,41, Gianmarco infatti si infortuna gravemente ai legamenti della caviglia sinistra, che ne esce a pezzi come il suo sogno Olimpico. Al suo posto un calvario di interventi chirurgici e lunghe terapie riabilitative.



“C’è voluto il sostegno di tutta l’Italia per aiutarmi a superare questa difficoltà”

Ho pianto senza sosta per una settimana intera”, racconta pensando a quel momento che definisce come il peggiore della sua vita. “L’Italia intera mi ha aiutato ad affrontare questo momento tremendo. Una folla di persone, tantissime sconosciute, mi ha scritto, chiamato ed esortato ad avere fiducia, non tanto in Rio, quanto nella potenza della vita”. Ora Gianmarco ha davanti a sé altri quattro anni per ricostruire il suo sogno Olimpico; quattro anni in cui darà il meglio di sé per raggiungere il suo obiettivo. A tutti i costi!


TRAGUARDI SPORTIVI:

  • Medaglia d’Oro – Campionato Europeo – Amsterdam 2016
  • Medaglia d’Oro – Campionato Mondiale Indoor – Portland 2016 
  • Medaglia d’Oro –Tour Salto in Alto – Moravia 2016 
  • Record nazionale 2.39m – 2016 
  • Record nazionale 2.37m – 2015
  • Medaglia d’Argento – Meeting Eberstadt – 2015 
  • Medaglia di Bronzo – Campionati Europei Juniores – 2011 
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