Valeria Straneo

La biografia

0:00

Nel 2010, la maratoneta italiana Valeria Straneo, viene colpita da una sindrome da stanchezza fisica che le impedisce quasi ogni movimento. Dopo aver scoperto di essere affetta da una malattia genetica che distrugge i globuli rossi, deve abbandonare il suo triathlon quotidiano fatto di maternità, insegnamento e allenamento. Nonostante tutte le avversità, lotta per continuare a nutrire la sua passione per la corsa non arrendendosi mai.

Passione. Siamo perduti senza di lei. Solo grazie al duro lavoro e alla perseveranza si ottengono i migliori risultati. Nessuna scorciatoia, solo pura dedizione

A causa di una malattia che l’ha messa in pericolo di vita, le sfide quotidiane fatte di studio e insegnamento e l’impegno di essere mamma, Valeria Straneo non ha avuto la possibilità di diventare una maratoneta professionista fino al 2011, all’età di 40 anni. Nulla le ha impedito di inseguire il suo sogno. Oggi Valeria è una maratoneta Olimpica, con un’invidiabile palmares, tra cui due record italiani e, soprattutto, è un’atleta che corre per pura passione.

Cresciuta ad Alessandria (Italia), Valeria si è avvicinata al mondo della corsa perché ha sempre amato i grandi spazi all’aria aperta della sua terra d’origine e grazie all’incoraggiamento dei suoi genitori. Da sempre gareggia in competizioni sulla lunga distanza, ma solo perché molto portata. Grande appassionata di sport, avrebbe voluto anche pattinare, sciare, giocare a calcio e, infine, cimentarsi nelle immersioni in apnea.



Ho sempre amato correre. Ho sempre amato stare all’aria aperta e giocare sotto il cielo

Nel 2000, mentre studia lingue contemporanee, decide di partecipare alla Maratona di Torino. Taglia il traguardo con il tempo di 3 ore 32, il suo record personale.

Dopo il conseguimento della laurea, Valeria conosce Beatrice Brossa - la sua attuale allenatrice - si unisce all’Atletica Alessandria e comincia a prepararsi per correre al meglio le maratone di Piacenza e di Reggio Emilia. Conclude entrambe con un ottimo tempo, sotto le tre ore, diventando membro del Runner Team 99.

Eccellere nella carriera ed essere una brava mamma sono state le successive sfide da affrontare. Per due anni Valeria si è interamente dedicata ai figli, Leonardo e Arianna, e ha insegnato part-time. Ma il suo sogno è sempre presente nel suo cuore e, nel 2009, ottiene il suo nuovo record personale correndo la Maratona Italiana di Carpi in 2 ore e 42 minuti.



Ero così stremata che il pensiero di correre non mi passava nemmeno per la testa. Stavo in piedi a malapena

Nel 2010, nonostante la buona forma fisica, Valeria si sente sempre più stanca: il suo triathlon quotidiano fatto di maternità, insegnamento e allenamento non è più gestibile. La stanchezza diventa ben presto insopportabile, tanto da ridurla all’immobilità. Decide così di rivolgersi ai medici che le diagnosticano una terribile malattia: sferocitosi ereditaria e una milza di dimensioni enormi che le sta distruggendo i globuli rossi, tanto indispensabili per una maratoneta come lei.

Un intervento chirurgico di rimozione della milza e una rigorosa fase di recupero post-operatorio convincono Valeria a non correre più in modo competitivo… ma non prima di aver disputato una simbolica gara di addio: la Maratona di 10 km di Pordenone. “Dev’essere stata la gioia di incontrare nuovamente i miei compagni”, ricorda commossa, “sentire la tensione pre-gara e correre con i migliori atleti italiani”. Dentro di lei sapeva che non si sarebbe mai arresa e che avrebbe corso ancora.



Sta tutto nella passione. Per me, movimento è vita, io mi rifletto nella corsa

Come se la malattia non fosse stata già abbastanza, in seguito all’operazione Valeria subisce accuse di doping, per rispondere alle quali la nostra Ambassador si è sottoposta a periodici esami ematici ed endocrini, dimostrando che si trattava solo di calunnie.

Comincia ad allenarsi per le Olimpiadi, guadagnandosi un posto nel Team italiano con il record nazionale di 2:33.44. La sua instancabile passione per la corsa e la determinazione le fanno conquistare l’ottavo posto alle Olimpiadi di Londra e l’undicesimo posto alle Olimpiadi di Rio. “Sta tutto nella passione. Per me, movimento è vita, io mi rifletto nella corsa”. Valeria continua a correre e a macinare record personali, il resto non conta.


TRAGUARDI SPORTIVI: 

  • 11th Olimpiadi di Rio – 2016 
  • Medaglia d’Argento Campionato Europeo Maratona di Zurigo – 2014 
  • Medaglia d’Argento Campionato del Mondo Maratona a Mosca – 2013 
  • Medaglia d’Oro Giochi Mediterranei Mezza Maratona – 2013 
  • Record Italiano della mezza Maratona 1:07:46 – 2012 
  • Record Nazionale Maratona Italiana 2:23:44 – 2012 
  • 8th Giochi Olimpici Londra – 2012
Stiamo utilizzando i cookies per fornirvi la migliore esperienza sul nostro sito. Continuando ad utilizzare il nostro sito web senza modificare le impostazioni, l'utente accetta di utilizzare i cookies.